Da Vicino Nessuno é Normale
Me ne vado sul balcone con la mia disperazione, che son solo e sempre stato, un momento ormai passato.
Tu sei apre al davanzale, di un palazzo mica male. Il tuo nuovo passatempo, si ritira ed è contento, di esser poco originale; di non correr troppo il rischio, e saltata la colazione, di queste mattine nuove. Ciao e grazie per il dono, un po' sinistro, e sento un tuono; che rimbomba a non finire, tra la stalla ed il fienile.
Una cosa poi rimane, delle mie idee malsane. Sono ancora dentro il letto, sconsolato per dispetto.
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